Paolo Lopriore

Paolo Lopriore

Appuntamento sul palco di Culinaria SABATO 20 FEBBRAIO ALLE 14

Chef Paolo LopriorePaolo Lopriore nasce a Como il 28 marzo 1973. Dopo un percorso biennale presso Il Centro Formazione Professionale (CFP) di Como che lo porta  – sotto la guida dello Chef Luciano Tona – ad effettuare un primo stage al Ristorante “Il Sole di Ranco” (Ranco-Varese), a 17 anni entra definitivamente nelle cucine di Gualtiero Marchesi in via Bonvesin della Riva, a Milano. E’ qui che scopre un mondo di cui ignorava l’esistenza: “Questi modelli di eccellenza, di grande attenzione al particolare, mi hanno da subito affascinato e coinvolto, tanto che da allora non mi sono più allontanato da questo circuito di alta qualità”, ha detto.

Dopo il servizio di leva e un breve periodo presso l’”Enoteca Pinchiorri” di Firenze, segue Carlo Cracco richiamato dal Maestro Marchesi a inaugurare il Ristorante “L’Albereta” di Erbusco, in provincia di Brescia. Qui Paolo resta per due anni prima di affrontare l’esperienza francese, prima presso il Ristorante “Leedoyen” di Parigi, poi in quella che è stata la sua esperienza più incisiva dopo Marchesi, presso la “Maison Troisgros” a Roanne. Sono gli anni della formazione e Paolo è curioso, ambizioso e pieno di entusiasmo.

Dal privilegiato osservatorio francese ha modo di cogliere con interesse gli aspetti riguardanti la nuova gastronomia dei paesi del nord Europa. Attraverso la conoscenza di un cuoco, con il quale aveva già lavorato da Marchesi, sfrutta l’occasione di trasferirsi in Norvegia presso il Ristorante “Bagatelle” sotto la guida di Eyvind HellstrØm. Qui resta due anni per tornare nel 1999 da Gualtiero Marchesi, con il quale è sempre rimasto in contatto. Questa seconda esperienza ad Erbusco – più maturo sia professionalmente che umanamente -  ha rappresentato un periodo di pura sinergia con il Maestro.

Dopo un periodo trascorso in Europa per far conoscere la cucina italiana insieme all’amico Luciano Tona, nel 2002 approda al Ristorante “Il Canto” dell’Hotel Certosa di Maggiano, dove ha inizio un suo percorso personale, quello che lo porta a fermarsi in terra toscana per ben tredici stagioni durante le quali inizia un profondo studio del territorio e dell’ospitalità che lo porta, in breve tempo, a collezionare svariati riconoscimenti, nazionali ed internazionali.

Nel 2003 il Premio “Novità dell’Anno “ per la Guida Espresso 2004 , nel 2008 l’entrata nella Guida Gambero Rosso con 3 Forchette , nel 2009 il premio Miglior Performance dell’Anno per la Guida Espresso 2009 , nel 2010 l’entrata al 39° posto nella Lista 50 Best Restaurant of the World , nel 2011  3 Cappelli (con un punteggio di 18,5 ) per la Guida Espresso 2012 nonché il  Premio Internazionale alla carriera – Lo Mejor de la Gastronomia 2011
Nel 2012 riceve il premio Identità Golose – Miglior Chef dell’Anno 2012 e la Targa d’argento consegnata dal Ministro Vittoria Brambilla come Maestro di Cucina Italiana.
Nel 2014, nel corso della sua permanenza presso il Ristorante “Kitchen” di Como inizia a prendere forma il concetto di cucina conviviale che trova la sua piena espressione nell’incontro con Andrea Salvetti con il quale concretizza l’armonia in una formula di cucina conviviale in nome di una libertà spinta al suo limite estremo.

Oggi Paolo è proteso a dare forma al suo ristorante, alle porte di Como, dove finalmente il rapporto di collaborazione con Andrea Salvetti potrà trovare un terreno fertile di realizzazione.

Tra le sue pubblicazioni più incisive “O-24: Una giornata in cucina” edito nel 2005 da Bibliotheca Culinaria.
A seguire “6” (sei) Autoritratto della cucina italiana d’avanguardia “edito da Cucina & Vini Editrice , Autore Bob Noto e Alessandra Meldolesi
Eating with the Chefs , Edito da Phaidon , Autore Per-Anders Jörgensen
Where Chefs Eat, Edito da Phaidon
Coco, Edito da Phaidon per arrivare alla sua collaborazione più importante ovvero quella con la rivista Cook_Inc  edita da Vandenberg Edizioni dove  – grazie alla collaborazione sostanziale con Fabio Pracchia ed Anna Morelli – cura uno spazio di confidenza.