Culinaria Il Gusto dell'Identità - Biennale di arte e cibo

XI Edizione “Uno stile personale”


“Culinaria 2018 – Biennale di cibo e arte” rappresenta un’occasione di dialogo per i protagonisti della gastronomia provenienti da tutta Europa. L’esposizione è articolata in quattro macro-aree dove, come in un museo temporaneo, si alterneranno esibizioni e eventi artistici e gastronomici: l’auditorium “Spazio d’azione”, che accoglierà gli incontri live tra chef e artisti; la sala “Gestualità”, che ospiterà  videoinstallazioni; lo spazio “Raccolta”, dove il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”, e dove sarà allestita l’introspettiva di Lorenzo Cicconi Massi e Mauro Uliassi; lo spazio all’aperto “Teatro delle braci”, dove tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate.

L’evento vuole celebrare lo slancio creativo dell’arte, della cucina e la trasformazione delle materie prime secondo processi che si basano su regole e conoscenze precise, ma anche sull’intuizione e sulla riflessione concettuale: fattori che accomunano la realizzazione delle opere d’arte – dalla pittura alla scultura, dalla musica alla fotografia – a quella dei piatti dei grandi chef. È per raccontare questo scambio di visioni e di interpretazioni che la kermesse presenterà performance dal vivo in cui la poetica degli artisti viaggerà in parallelo a quella degli chef coinvolti, attraverso interazioni da cui far emergere un preciso “stile personale”, leitmotiv di tutta la manifestazione.

Lo staff di Culinaria

Francesco Maria Pesce


La mia formazione è sostanzialmente da autodidatta. Ho iniziato ad appassionarmi alla cucina sin da piccolo e i miei primi maestri sono stati i miei genitori. Da ragazzo adoravo stare ai fornelli e ho deciso di trasformare questa passione nella mia professione. Le prime esperienze sono state nel ristorante di famiglia “La Pace del Palato” che ho aperto nel 2004. Il mio percorso è proseguito grazie agli insegnamenti di molti chef che ho potuto affiancare in cucina. Salvatore Tassa, Enrico Crippa e Kotaro Noda sono i maestri che hanno influenzato il mio stile. La prima esperienza professionale è avvenuta ai fornelli de “La Pace del Palato” di Roma, il ristorante di famiglia. Durante questi anni ho spesso deciso di perfezionare ed affinare la tecnica in cucina con dei periodi di collaborazione con gli chef che più hanno colpito i miei sensi. La mia formazione e la mia storia professionale sono state per molti anni indissolubilmente legate. Ho sempre cercato di apprendere direttamente sul campo, di rubare con gli occhi i segreti e le tecniche dai maestri che avevo di volta in volta scelto per le loro indiscusse capacità. Tornando da queste esperienze formative ho sempre saputo mettere a frutto le ispirazioni e gli stimoli ricevuti nel mio ristorante e in altri locali che mi venivano affidati per seguire la fase di start up. Negli ultimi anni mi sono dedicato alla fase di avviamento dei locali; ho curato la creazione di ristoranti come Bucavino, l’Enoteca Baccano ed il Riva. Ho intrapreso queste attività grazie all’esperienza in cucina, alla capacità gestionale de “La Pace del Palato” e alla profonda conoscenza del panorama gastronomico romano. Sin dai primi passi che ho mosso in questa professione ho sempre seguito il mio istinto. Inizialmente non ho seguito nessun tipo di formazione quando tutti mi consigliavano un iter didattico convenzionale. In seguito ho deciso di affinare le mie conoscenze, quando tutti mi consigliavano di continuare a lavorare e sfruttare le mie capacità. Ho fatto esattamente il contrario di quello che mi era stato suggerito e ne vado fiero. Gli unici consigli che mi sento di dare sono quelli di seguire il proprio istinto, di accumulare esperienze, viaggi e influenze e provare con tutto il cuore a tradurre tutto questo attraverso la cucina. Le mie passioni coincidono con le fonti di ispirazione per le mie creazioni ai fornelli. Anche se non si vive di solo lavoro, la cucina rappresenta la mia vera passione. I viaggi e l’arte sono le mie principali fonti di ispirazione. Dalla ricerca del perfetto baccalà dal Nord al Sud del Portogallo alla scoperta della radice della cucina asiatica, il viaggio è il mio passatempo preferito. Prediligo l’arte contemporanea, in particolare quella concettuale ma sono anche affascinato dal classico in tutte le sue declinazioni.