I produttori della XI Edizione di Culinaria


Ferrari Farm

“Dalla Tradizione all’Innovazione”. La Ferrari Farm ha progettato e realizzato un impianto di coltivazione idroponica unico in Europa, costituito da 2 serre ed 1 fitotrone (non fa uso del Sole ma è illuminato a LED); le serre sono ermetiche (nessuno scambio con l’ambiente esterno) e sterili (aria ed acqua sono sterilizzate con lampade UV), oltre che completamente computerizzate, permettendo così produzioni indipendenti dalle condizioni climatiche esterne e senza inquinamento ambientale.  Il Clima interno, gestito da computer, garantisce le condizioni ottimali per la crescita delle piante, comandando uno speciale impianto che regola temperatura, umidità relativa e CO2; mentre, l’irrigazione, gestita da computer, si basa sulla distribuzione di sali minerali con le acque di irrigazione, a “Ciclo Chiuso” per ridurre al minimo il consumo di acqua. È stata definita la Ricetta di Coltivazione Elettronica: in ogni istante, tutti i giorni e per tutta la vita della pianta, il sistema computerizzato automatico, comanda e controlla sia il clima che le irrigazioni in accordo con la Ricetta di Coltivazione.



SA.NO

È il 1984 quando Gianfranco Castelli inizia la sua attività in quello che allora era solo un piccolo laboratorio di carni suine con una limitata produzione di salumi. L’imprenditore ha ben chiara l’importanza del territorio e del legame che questo ha con i prodotti: con la collaborazione degli anziani artigiani del posto inizia quindi un grande lavoro di riscoperta delle radici e delle tradizioni che rischiavano di essere perdute col passare degli anni. Questo lo induce a intraprendere ingenti investimenti in impianti tecnologici che permetteranno una produzione “artigianale” adeguatamente controllata sotto il profilo igienico e sanitario. Questa filosofia, che unisce il rispetto delle tradizioni e la vocazione industriale, porta ben presto il piccolo laboratorio di carni suine a diventare l’azienda più innovativa dell’Italia centro-meridionale e l’impegno viene riconosciuto ogni livello: basti pensare che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali annovera nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali ben cinque prodotti SANO.



Donato Giangirolami

Fondata dal padre Dante con l’impianto del primo vigneto, è stata consolidata nel tempo e trasformata nello stato attuale dal figlio Donato e condotta oggi con l’aiuto delle sue figlie Federica, Laura e Chiara.  L’azienda si estende per circa 80 ettari, di cui 38 sono coltivati a vigneto e il resto a frutteto (kiwi). Dal 1993 il metodo di coltivazione è quello dell’agricoltura biologica, dunque senza l’ausilio di prodotti chimici di sintesi, sia per i trattamenti che per la concimazione. Il tutto nel rispetto del regolamento europeo e soprattutto dell’ambiente. In località Le Ferriere, a Borgo Montello (Latina) coltiviamo i vitigni a bacca rossa. È la sede principale dell’azienda. Nella cantina di proprietà, durante la vendemmia avviene la lavorazione dell’uva e la vera e propria nascita dei nostri vini. Qui inoltre si trova lo shop dedicato alla vendita diretta. A Doganella di Ninfa, nella zona Doc. di Cori, coltiviamo quasi tutti i vitigni a bacca bianca ad eccezione del Montepulciano e del Nero Buono. Qui, in un casale circondato da un ampio giardino e dai vigneti, è collocata la sala destinata alle degustazioni e agli eventi.



Marco Carpineti

Alle pendici dei Monti Lepini, a Cori, antica cittadina laziale risalente al IV secolo a. C, 56 km a sud di Roma, a circa 400 metri s.l.m, su un territorio antico, fiorisce e cresce solida l’ azienda MARCO CARPINETI. Appartenente alla famiglia Carpineti da diverse generazioni, dal 1986 è Marco che, spinto da autentica passione e dal desiderio di vivere in un ambiente intatto, ne prende in mano le redini e ne fa un’azienda modello e al momento in piena espansione. Il cambiamento più rilevante è stato senza dubbio l’adozione nel 1994 dei metodi di agricoltura Biologica, frutto della volontà di realizzare prodotti veramente sani. Diserbanti, concimi chimici e prodotti di sintesi, infatti, non trovano asilo nella tenuta di Marco Carpineti, garanzia per i consumatori di vini di qualità in senso assoluto. Per meglio rispettare l’ambiente, nella maggior parte della tenuta non si effettuano lavorazioni del terreno, ma soltanto il controllo delle erbe spontanee con falciature. Attualmente l’azienda si estende per circa 52,5 ettari, di cui 41 coltivati a vigneto e 11,5 a uliveto. La scommessa, che si sta dimostrando vincente, punta su alcuni vitigni sconosciuti, che solo questo territorio ha conservato come un tesoro nascosto. Vitigni a bacca bianca da sempre coltivati sono il Bellone, l’Arciprete Bianco (biotipo del Bellone) e due varietà di uva Greco, dette in loco Moro e Giallo, quasi scomparse nel territorio. Quelli a bacca rossa sono il Nero buono di Cori, il Montepulciano e il Cesanese. Curati da professionisti scrupolosi, i vigneti con esposizione sud sud-ovest si sviluppano in località Capolemole, Pezze di Ninfa e Valli San Pietro. Il terreno di origine vulcanica particolarmente vocato alla coltivazione della vite e degli ulivi è ricco di scheletro, in particolare tufo e, nella parte più alta, lo scheletro ha una costituente calcarea. Le uve vengono trasformate attraverso attrezzature all’avanguardia nella nuova cantina. Al momento in piena espansione, dispone di consistenti spazi per la trasformazione, lo stoccaggio, l’affinamento e la maturazione del prodotto, nonché per ricevimento ospiti e degustazioni. E’ così che l’azienda MARCO CARPINETI riesce a esprimere un’agricoltura seria e ad offrire ai suoi clienti prodotti di qualità.



Tenuta di Pietra Porzia

La Tenuta con al centro una villa residenza d’epoca si estende su una superficie di 48ha con vigneti e oliveti. A 5 km da Frascati, 18 da Roma, nella zona dei Castelli Romani la Tenuta di Pietra Porzia ha 37ha di vigneto Frascati e Roma doc, 11ha di oliveto da cui si produce olio extravergine. I vigneti di Frascati Regillo, Castelli Romani rosso, 37 ettari a corpo unico intorno alla cantina, godono di un microclima particolare con terreno di origine vulcanica. L’uliveto di 11 ettari occupa la prima collina intorno all’anfiteatro dell’antico lago Regillo.

I Frascati DOC e DOCG Regillo Pietra Porzia proviene solo da vigneti di proprietà piantati con gli antichi vitigni del territorio (Malvasia del Lazio, Greco, Bombino ecc) che permettono di ottenere l’antico Frascati con grande struttura e intensi profumi fruttati, esaltati al massimo dalla vinificazione in acciaio a temperatura controllata, dai solfiti a meno della metà di quanto ammesso dalla legge (meno dei vini biologici), dalla speciale coltivazione ecologica dei vigneti. Il Castelli Romani rosso Regillo Pietra Porzia, è assolutamente unico per i vitigni utilizzati, Montepulciano, Merlot ma specialmente Lecinaro, un antichissimo vitigno riscoperto che ha un intenso profumo di cacao e ciliegie sotto spirito.